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I cicli di giorno e notte in Diablo 3

Kriesel17 dic 20091 min lettura

Bashiok ha risposto a un post molto interessante sui forum di b.net, rivelando un dettaglio che possiamo considerare una vera novità: un fan ha chiesto, infatti, come funzioneranno i cicli giorno e notte all'interno del mondo di Diablo 3.

Bashiok:

Hrm, non credo che abbiamo mai parlato prima dei cicli giorno e notte. Ne abbiamo discusso brevemente nelle fasi iniziali e, se non ricordo male, a un certo punto li avevamo anche implementati. Beh, non usiamo dei veri cicli giorno e notte. Quello che facciamo è far avanzare l'ora del giorno man mano che la storia procede. Esempio: potreste trovarvi a mezzogiorno, sotto un sole cocente con il vento che sferza il deserto, per poi spostarvi in un'area successiva e trovarvi al crepuscolo, o magari di notte. Questo ci permette di far percepire il trascorrere del tempo, offrendoci al contempo un controllo maggiore sull'aspetto e sulla qualità di ogni singola ambientazione. La cura visiva di un "dipinto giocabile" non sarebbe stata la stessa con un ciclo giorno/notte dinamico; quindi, è stato abbastanza naturale decidere di personalizzare ogni zona per valorizzare uno specifico tipo di illuminazione. Questo ci consente inoltre di realizzare molti effetti interessanti che probabilmente non avremmo avuto la certezza di far notare ai giocatori, dato che li avrebbero visti raramente o solo per brevi istanti durante un ciclo solare virtuale.

La spiegazione ha perfettamente senso da un punto di vista artistico. Le zone desertiche godranno di un’illuminazione calda e bruciante che ne esalta la vastità, mentre nelle Lande di Leoric vedremo erba rigogliosa e arcobaleni (come mostrato nelle immagini). Tristram, invece, manterrà un'atmosfera cupa sia di giorno che di notte, caratterizzata da cieli tetri e fitte nebbie.



Sabbia del Deserto
Sabbia del Deserto



Lande di Leoric
Lande di Leoric



Nebbia di Tristram
Nebbia di Tristram