Caldeum fu un tempo la città più fiera di tutto il Kehjistan, la capitale del commercio dell'intero mondo. Caldeum non fu mai vista come il cuore dell'impero, anche se rivaleggiava con Viz-jun e successivamente con Kurast quanto a dimensioni, e a coloro che chiamavano Caldeum la loro casa piaceva così. Anche quando scoppiarono le guerre dei clan dei maghi, non fu mai tollerato che le battaglie influenzassero il commercio a Caldeum: per quanto la politica e la magia possano essere importanti, trascurare il commercio è una cosa grave. Lasciate che Kurast veda se stessa come il centro del mondo, avrebbero detto. Noi continueremo a mantenere il nostro libero scambio di beni, valute e idee, tante grazie.
Ma l'orgoglio che un tempo deteneva questa città è diventato offuscato e sbiadito. Guardando indietro a tutto ciò, adesso, mi verrebbe da dire che questo marciume che infetta la nostra città ha avuto inizio quando un buon numero di nobili di Kurast abbandonarono le loro case e si stabilirono a Caldeum. Avevo sentito tutte le terrificanti e incredibili dicerie sul perché fossero fuggiti dalla loro grande città, ma erano fatti che non ci riguardavano.
Fu il loro comportamento a destare la nostra preoccupazione. Appena il sollievo di essere salvi da qualunque cosa li avesse ammassati qui si dissolse, il loro comportamento cambiò in pretenzioso e poi, in definitiva, in arrogante. Non ebbero problemi a pretendere il loro "legittimo" posto nel consiglio del consorzio commerciale che governa la nostra città, ed erano preparati a utilizzare le loro ricchezze per assoldare i mercenari necessari affinché vedessero realizzarsi le loro ambizioni.
Quando il popolo lo supportò completamente nel suo ruolo di imperatore, io vidi questo risultato come nient'altro che un miracolo. Anche se siamo sempre stati parte dell'impero del Kehjistan, e quindi soggetti alle sue leggi, abbiamo sempre agito come se fossimo un'entità indipendente, grata a nessun altro che a se stessa. Sembrava davvero che al tempo la catastrofe fosse stata scongiurata, ma ora è diventato fin troppo evidente che era semplicemente nascosta sotto una sottile patina di civiltà.
Quando morì e il suo inconcludente figlio salì al trono, Caldeum cominciò a roteare nell'abisso. La nostra lista di mali sembrava senza fine: lo stato della tirannia, le baracche in cui siamo costretti a vivere, l'incompetenza del governo, il riemergere degli intolleranti Zakarum e le loro dispute con la nostra classe di maghi... potrei andare avanti per intere pagine.



