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D &R con gli sviluppatori di StarCraft II – Nona parte

Iperione17 dic 20125 min lettura
Pubblicato in origine da Blizzard

Nella nona parte della nostra serie di domande, Brian Kindregan, co-autore di StarCraft II: Wings of Liberty e autore di Heart of the Swarm, risponde ad altri importanti interrogativi della comunità sulla storia di StarCraft.


Domanda: Che cosa è successo al siero nanotecnologico usato per disinfestare Alexei Stukov? Lo chiedo perché non riuscivo a pensare ad altro nell'ultima missione dei coloni in Wings of Liberty. Raynor deve scegliere se allearsi con Selendis per distruggere i coloni infettati, oppure con Hanson, nella speranza che trovi una cura. Ma una cura esiste già ed è in circolazione da anni. Selendis dice che l'unica cura per l'infestazione è la purificazione col fuoco, il che è strano perché lei stessa faceva parte della forza dei protoss che aiutò Raynor durante la missione per salvare Stukov. Ma anche se così non fosse, perché Raynor non ha fatto accenno al siero o a Stukov? Come può essersene dimenticato? Oltre a non menzionare il siero, scegliendo di allearsi con Selendis avvalla implicitamente l'ipotesi che non ci sia altro modo di debellare l'infestazione, creando una falla piuttosto evidente nella trama.

Risposta: Raynor ha a che fare con una colonia molto numerosa su cui sta per scatenarsi un'infestazione, mentre la flotta dei protoss è sul punto di incenerirla... e dovrebbe chiedere notizie di un siero usato su una persona anni prima? Un siero che i protoss non hanno di certo a portata di mano e che non avrebbero modo di recuperare e utilizzare in breve tempo? Un siero che il comandante di quella stessa flotta non ha la minima intenzione di usare? Un siero contro il quale gli zerg, nel frattempo, avranno quasi sicuramente sviluppato un'immunità? Con tutto il rispetto, non sono d'accordo nel parlare di falla.

Domanda: Perché Raynor non sospetta maggiormente del dottor Narud e del fatto che sappia come usare un artefatto che non ha mai visto (dopotutto, abbiamo raccolto tutti i pezzi), quando c'è un'intera missione in cui Raynor apprende quanto sia difficile per un Antico dei protoss tradurre le scritture xel'naga?

Risposta: Sono sicuro che sospettasse del dottor Narud e che fosse preoccupato dell'accuratezza delle sue ricerche. Ma cosa avrebbe dovuto fare? Ritirarsi? Poteva scegliere se continuare la sua rivolta o accantonarla per dare una possibilità a Kerrigan. Ha scelto la seconda opzione e quindi si è trovato costretto a perseguirla fino alla fine.

Bisogna anche ricordare che, nel nostro mondo, le persone sono spesso in grado di interpretare tecnologie e scienze che non comprendono appieno, basandosi su estrapolazioni teoriche. È rischioso, ma gli umani l'hanno fatto per molti anni: perché non dovrebbe farlo anche Raynor?

Domanda: Perché Wings of Liberty ignora quasi completamente gli eventi di Brood War, rimasticando la storia di StarCraft con artifici e profezie, invece di inserire nuovi personaggi e le loro motivazioni? Non voglio essere cattivo, è solo che si tratta dell'unica domanda che riesco a formulare, mi spiace.

Risposta: Non sei stato cattivo nel porre una domanda scomoda. Certo, ci sono altri modi per formularla in maniera più costruttiva. :-) Ho già risposto in merito all'argomento, ma cercherò di riassumere tutto in un'unica considerazione definitiva.

Wings non ignora gli eventi di Brood War. La verità è che Brood War ha cambiato ben poco della situazione geopolitica nel settore Koprulu. Ha cambiato la percezione che i giocatori hanno dei protagonisti e ha introdotto una fazione (il DTU), scomparsa alla fine di Brood War. In tutta onestà, a quali eventi di Brood War avrebbe potuto far riferimento Wings of Liberty? Se la risposta è Fenix, sono d'accordo: avremmo dovuto menzionarlo, ma non l'abbiamo fatto.

Ma si sarebbe trattato di una linea di dialogo, due al massimo. Non avrebbe costituito un evento chiave nella trama. Dopotutto, la storia racconta della scelta di Jim: se serbare i vecchi rancori o scegliere di sperare in un futuro migliore. L'universo è un posto oscuro e terribile, ma Jim si è sempre distinto nella storia di StarCraft proprio perché è un idealista.

Non sono d'accordo sul fatto che i personaggi vengano considerati "artificiosi". Jim prende decisioni controverse (che hanno angustiato parte della comunità) perché è spinto da motivazioni conflittuali. I suoi amici e il suo equipaggio si rivoltano contro di lui per lo stesso motivo. Personaggi come Tosh sono ancora più intriganti: è giusto allearsi con qualcuno che condivide chiaramente le tue motivazioni, ma non i tuoi valori? Anche Tychus ha una bella decisione da prendere: gli viene offerto di riavere indietro la sua vita, e tutto ciò che deve fare è tradire il suo migliore amico, forte del fatto che gli è anche debitore. Ma col passare del tempo non è più convinto della sua scelta, fa fatica a passare ai fatti. Alla fine si rende vulnerabile, lasciando la scelta nelle mani del suo stesso amico. Ritengo che questi personaggi abbiano uno spessore ragguardevole.

Non credo che Wings of Liberty sia una rimasticazione di StarCraft. Certo, fa riferimento agli eventi di quel gioco, visto che le ferite dei protagonisti sono ancora aperte. Ma i punti chiave della trama e lo sviluppo dei suoi protagonisti sono completamente diversi. Dalla fine di StarCraft alla fine di Wings of Liberty, si può dire che i protagonisti non siano cambiati?

Mi spiace che tu creda che i personaggi di Wings of Liberty non siano spinti da motivazioni concrete. Non so come avremmo potuto comunicarlo altrimenti, ma ciò che li spinge è chiaramente espresso nei loro dialoghi e nelle loro azioni.

Se vi interessa la storia di StarCraft II, ecco la prima parte della sessione di domande e risposte sullo sviluppo creativo di StarCraft II; qui ci sono la seconda, la terza, la quarta e la quinta parte, mentre qui trovate la sesta, la settima parte e l'ottava parte. Avremo altre risposte per voi nelle prossime settimane.