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Diablo III: Il gioco delle Diaboliche

Jacktimothy27 ott 20124 min lettura
Siamo orgogliosi di presentarvi un interessantissimo articolo scritto dalla nostra Eryn: leggiamo insieme delle "Diaboliche" che si uniscono per giocare a Diablo III!

Alcune, per rilassarsi, si dedicano allo shopping, alle lunghe chiacchierate al telefono con le amiche o prenotano una seduta dall’estetista...

Io, e credetemi non sono la sola, mi rilasso con Diablo 3 per la stessa motivazione che spinge voi a loggare: mi diverto!

Nella mia carriera di videogiocatrice, iniziata alla verde età di 6 anni, ho avuto il piacere di conoscere molte altre che la pensavano come me... ecco, magari non tantissime, ma credetemi, esistiamo. Non siamo semplici leggende metropolitane!

La mia riflessione nasce da un episodio accaduto ancora a fine maggio...
Era da poco uscito Diablo e mi ero resa conto che usare il mouse del Mac (quello classico) per giocare non era propriamente il massimo...
Mi ero quindi decisa ed ero andata al negozio di elettronica vicino casa. Avendo il tempo contato, avevo fermato un commesso chiedendogli di aiutarmi a scegliere... "A cosa gioca di solito, signora? The Sim... Angry Birds?" era stata la sua domanda (con un tono che mi era sembrato anche un po' seccato). "Veramente mi serve per Diablo 3..." risposi. Beh, l’espressione di stupore dipinta sul volto del ragazzo è stata indimenticabile... Una donna, 37enne, che giocava a Diablo 3?????
Il suo atteggiamento nei miei confronti cambiò subito: mi chiese diverse cose relative al gioco (non aveva ancora acquistato il gioco, ma era tentato perché aveva giocato ai precedenti capitoli) e alla fine non solo mi consigliò nell’acquisto, ma mi ringraziò tanto per la piacevole chiacchierata, concludendo con un "Sa, donne che giocano ne conosco veramente poche..."

Non posso dargli né torto né ragione... io, oggi come oggi, posso annoverare solo una decina di donne che navigano a Sanctuarium tra le mie conoscenze... ma, pensandoci bene, ne conosco poche anche che adorano il calcio o che guardano con interesse il motomondiale o il GP la domenica... (no, io non rientro tra queste ultime categorie, ad esempio).

Cosa ci ha portato a videogiocare, potreste chiedervi...
Semplicemente, alcune lo hanno sempre fatto e lo trovano naturale (il primo PC è arrivato in casa mia che avevo 6 anni e, per fortuna, i miei non mi hanno mai detto: "Tu non puoi usarlo perché devi giocare con le bambole...").
Altre si sono avvicinate al mondo dei videogiochi per condividere e capire la passione degli uomini che le circondavano: mariti, fidanzati e, perché no, figli... e hanno scoperto e iniziato ad apprezzare un mondo nuovo.
Senza dimenticare che, una volta in gioco, i rapporti di "parentela" vengono meno (non siamo più madre/figlio, fratello/sorella, marito/moglie), poiché diventiamo semplicemente compagni di run, membri del team, appartenenti a una gilda.

Da giocatrice, suggerirei a un’amica (o a una ragazza in generale) di provare a giocare a Diablo?
Sicuramente sì, ma con riserva.
Mi spiego meglio...
Lo scopo principale è sicuramente quello di divertirsi e rilassarsi... ognuna ha la sua valvola di sfogo e non necessariamente Diablo è quella che fa per voi.
Certamente Diablo, con le partite in coop, rispecchia parecchio il comportamento delle persone nella vita reale: troverete sempre il/la gamer presuntuosa che riterrà doveroso delucidarvi sul "come giocare bene" e, per contro, potrete trovare delle ottime persone che hanno solo voglia, come voi, di rilassarsi e fare, perché no, quattro chiacchiere.
Farete partite con gentiluomini che faranno a gara per resuscitarvi se necessario (successo in game con tre barbari) e con soggetti solo apparentemente gentlemen che vi lasceranno passare davanti aprendovi le porte dei sotterranei all’atto 3, senza però avvisarvi dei "tizi suicidi" che vi condurranno a morte certa...
Anche qui, purtroppo, rischierete di essere importunate con domande o battute non strettamente inerenti al gioco, solo perché il vostro nick è un nome femminile... e, per lo stesso motivo, molti giocatori si sentiranno in "dovere" di regalarvi oggetti o armi solo per il piacere di vedervi progredire e continuare a giocare.
Vi direi di provare a loggare almeno una volta, se avete un moroso/fidanzato/marito che gioca, giusto per provare a capire cosa li tiene inchiodati davanti al monitor, ricordando che per loro voi venite sempre e comunque prima di Leah, Adria e compagnia bella... In fin dei conti, anche i vostri partner vengono magari a fare shopping con voi, pur detestando la cosa :)
Se poi non dovesse piacervi il gioco, nessun problema: tante coppie stanno insieme anche se passioni e interessi non coincidono.
Ma se invece scoprite che sterminare scheletri, contrattare dal gioielliere, scarpinare per oasi e città al solo scopo di salvare, per l’ennesima volta, il mondo dal Primo Maligno non è affatto male, beh, in tal caso ho una sola cosa da dirvi: "Buon game, sorelle!"