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Intervista a Jay Wilson e Wyatt Cheng sulla patch 1.0.5

Marvin98518 set 20124 min lettura

Dopo che la settimana scorsa gli sviluppatori, attraverso il sito ufficiale, ci hanno parlato dei cambiamenti alle abilità difensive previsti per la prossima patch, ben poche informazioni sono uscite dal cantiere di casa Blizzard. Fino ad oggi, quando Wyatt Cheng e Jay Wilson hanno rilasciato un'intervista a IGN, che noi di Diablo3fans.it vi proponiamo tradotta in italiano, riguardante il nuovo sistema di difficoltà di gioco, qualche indizio aggiuntivo sul congegno infernale e, infine, qualche interessante dichiarazione rilasciata da Wilson sul PvP.

La potenza dei mostri è il cambiamento che probabilmente entusiasmerà di più i fan hardcore della serie Diablo. “Lo scopo del sistema è permettere ai giocatori di impostare un livello di potenza del mostro: più alto lo imposteranno, maggiori saranno i bonus al magic find, all’esperienza e alla quantità di oggetti ritrovati. Di contro, il gioco sarà più difficile”, dice Wilson. “Si tratta di un sistema che abbiamo aggiunto per consentire agli utenti di avere molto più controllo sulla difficoltà di gioco.”

Ciò comporta grandi ripercussioni sull’intera esperienza di Diablo III. La potenza dei mostri non si applica solo al livello Inferno, ma a ogni livello di difficoltà, da Normale in poi. Se si vuole creare un nuovo personaggio ma non si ha voglia di affrontare ciò che si considera troppo facile, si può alzare la difficoltà del gioco per rendere le cose molto più interessanti nel cammino. Per i giocatori di livello 60, invece, questo vorrà dire che potranno rendere il gioco difficile quanto lo è ora, nonostante i cambiamenti ai personaggi pianificati per la difficoltà Inferno nella prossima patch, o renderlo ancora più difficile. Inoltre, con i nerf alle abilità difensive che arriveranno con la patch 1.0.5, l’idea è che si possa alzare la difficoltà notevolmente per rendere queste build difensive molto più appetibili, oppure giocare a livelli di difficoltà inferiori o addirittura provare build ancora più varie e bizzarre.

Soprattutto, però, lo scopo sembra essere quello di rendere l’esperienza di gioco di Diablo III il più appetibile possibile per una grande varietà di pubblico, secondo Cheng. “Ora che il gioco è uscito da un po’, stiamo scoprendo che i giocatori si stanno stratificando in diversi tipi di esperienza di gioco. Ci sono giocatori che hanno giocato i loro personaggi per 1000 ore complessive di gioco, hanno un equipaggiamento davvero incredibile e hanno bisogno di sfide maggiori. Poi c’è qualcun altro che ha appena raggiunto il livello 60 per la prima volta perché ha giocato una o due ore a settimana da quando il gioco è uscito, ha avuto una bella esperienza ma ora trova difficoltà a livello Inferno. Non gli piace usare la casa d’aste, non leggono articoli su internet: quindi come possiamo venire incontro a queste persone? La potenza dei mostri ci dà decisamente più spazio per sperimentare e, simultaneamente, stimolare entrambi i tipi di giocatori e tutti quelli che si trovano in una situazione intermedia.”

Ai giocatori che hanno raggiunto il punto massimo dell’esperienza di gioco e visto tutto ciò che c’è da vedere, Jay Wilson e il team di sviluppo vogliono regalare qualcosa per cui combattere: il Congegno Infernale. “A livello 60 i giocatori potranno trovare vari oggetti da combinare per ottenere un congegno che permetterà loro di trovare boss più potenti durante il gioco”, dice Wilson. Non è entrato molto più nei dettagli di così, però: nient’altro che parte del divertimento sarà “scoprire come funziona”. La speranza è che questo dia ai giocatori che si sentono frustrati dalla caccia all’oggetto una sorta di “meta gioco” da godersi mentre cacciano il bottino. Completare il Congegno Infernale, apparentemente, porterà al ritrovamento di un anello leggendario ottenibile solo attraverso questo evento.

Cosa ci sarà dopo la 1.0.5, però? Vedremo semplicemente continui flussi di piccole patch che cambiano il sistema di gioco? Secondo Wilson, il team è “concentrato nel rendere il PvP davvero bello, qualcosa di appropriato per Diablo 3”, ma non vuole restare invischiato nel creare patch di cambiamenti minori del gioco che facciano dire che non sanno come fare le cose, prima che “si dica che non stiamo lavorando sull’espansione o sulla prossima grande meta.” Quando gli viene chiesto dei tempi necessari per il PvP, Wilson risponde semplicemente “sarà pronto quando sarà pronto”, aggiungendo che la speranza era di ottenerlo entro la fine dell’anno, ma che ora si stanno concentrando sul rendere la qualità dell’esperienza alta quanto l’aspettativa dei loro standard.