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La Blizzard fa causa ai programmatori di bot

Marvin98531 ott 20121 min lettura
La corte di Amburgo, in Germania, ha condannato uno sviluppatore di bot per la casa d'aste di Diablo 3, denunciato dalla casa di produzione americana, imponendogli una multa di 50.000€ o un massimo di 2 anni di carcere.


Ecco un riassunto del verdetto
 
Alla difesa è stato proibito il patteggiamento, per aver prodotto senza il consenso del richiedente e/o aver offerto in download pubblico un programma per computer,
 che i giocatori del gioco per computer "Diablo III" del richiedente possano usare nella "Diablo III Auction House" per gestire
 
a) la ricerca e l'osservazione delle offerte nella piattaforma di aste e
 
b) l'invio di offerte automatiche, in questa particolare casa d'aste
 
Richiesta: Sanzione amministrativa o detenzione fino a un massimo di due anni di carcere. La difesa può pagare il costo della sanzione e il valore della controversia è di €50.000. 

Lo sviluppatore ha diffuso una nota in cui ha chiesto scusa, spiegando che la sua situazione, sia di salute che familiare, è delicata e che aveva fatto tutto ciò per poter garantire un minimo di stabilità per sua figlia. Potete leggere la nota integrale a questo indirizzo.