02 Maggio 2013
Una giornata uggiosa e un portatile sulla scrivania con lo schermo acceso.
Il cursore del mouse che lampeggia sul testo di una e-mail aperta a video che recita:
“We are pleased to inform you that your site is invited to participate in the next Blizzard Europe Community Summit, which will take place Friday May 31, 2013 in the Blizzard Europe offices in Versailles, France.”
Un uomo che si trova di fronte alla reale possibilità di vedersi presente in una stanza piena di Blu. I suoi Blu.
No, non si tratta dell’inizio di un film thriller-noir, ma bensì di una delle più belle esperienze che un giocatore videoludico possa fare durante la sua vita.

Come è facile intuire, siamo stati invitati al Blizzard Europe Community Summit che si svolge nella sede francese della Blizzard e stavolta la sorte (?) ha scelto me, Pixio, per rappresentare Diablo 3 Fans e poter trascorrere quindi una giornata intera all’interno dell’Azienda, scortato (e forse nel mio caso il termine non è mai stato più calzante) da ciceroni d’eccezione quali i Community Manager europei.
Il programma su carta era abbastanza semplice. Tutto spesato Blizzard, dal volo andata-ritorno al taxi (in tutti i vari spostamenti), dall’Hotel ai pasti. Partenza il 30 Maggio direzione Parigi Orly, dove una volta atterrato, avrei trovato un autista in attesa, recante le effigie della Blizzard, che mi avrebbe infine scortato dall’aeroporto sino in albergo, momento dal quale avrei avuto l’intera giornata libera.
Si sarebbe poi tenuto il Summit il giorno successivo (31 Maggio) secondo un programma dettagliato che mi sarebbe stato consegnato il giorno stesso, e infine il rientro in patria pianificato per il 1° Giugno secondo orari dei voli personali.
Tralasciamo però la parte “turistica”, trascorsa non senza colpi di scena emozionanti (leggende narrano di un uomo che nel suo giorno privo di appuntamenti entra in un ristorante giapponese e chiede a una cameriera: “Parlez-vous Francais? Oui! Ottimo, io no. Could I have an italian menù please?”. Bene, quell’uomo ha sicuramente pagato la sua insolenza sul conto finale del pasto) e andiamo direttamente al giorno più importante, il Summit.
Ovviamente all’interno dell’Azienda non sono permesse fotografie e/o video, se non in determinate sezioni già ampiamente mostrate e descritte dal nostro Kriesel nel suo precedente viaggio, quindi non mi dilungherò oltre su questo aspetto, ma vi posso assicurare che nessuna foto, parola o articolo riescono veramente a esprimere la sensazione che si prova a varcare quella porta.
Tutto trasuda e urla silenziosamente “Blizzard” e lo canta in tutto il suo fascino.
Una melodia perfetta che racchiude in sé l’aria che si respira, l’atmosfera all’interno, i quadri con le illustrazioni, i vari cimeli disseminati ad arte all’interno (come l’Oscuro Viandante all’ingresso o la spada del Lich King incastonata in un blocco di ghiaccio, posta in un angolo di una delle sale riunioni). Tutto.
Non c’è una singola parete, un angolo o un corridoio che non ti faccia restare a bocca aperta.
Non c’è una singola postazione di lavoro che non abbia decine e decine di gadget, dei più disparati possibili.
Non c’è una singola porta che non abbia una scritta che ricordi un “luogo sacro”.
Non c’è una singola persona che, benché nella sua solita routine lavorativa, non ti accolga col sorriso (forse però nel mio caso era solo dovuto al fatto che non mi conoscessero, ma apprezzo il gesto).
Stupore a parte, che vi posso garantire ancora non si è smorzato, varcata la porta abbiamo trovato 2 (due) C.M. ad attenderci, una delle quali era niente meno che la nostra Xarishflar in persona in tutto il suo feticcio splendore (no, non saltella con dei coltelli in mano e non è servito coprirsi il volto con l’NDA appena firmato, mi ha riconosciuto lo stesso. Il suo sguardo ha il potere di attraversare anche dei contratti ferrei come il Non-Disclosure Agreement).
Sbrigate le formalità di rito, informato che you need to be accompanied by a Blizzard employee at all times, indossato il nostro Picture ID personale e consegnato l’accordo di non divulgazione, ci siamo quindi diretti verso il mondo fantastico dei Videogiochi. La famosa e reale Blizzard (no, neanche lì sono riuscito a restare serio: entrati in ascensore ho chiesto a Xarishflar: “Xari, this elevator works correctly or is in PTR? … just for know...”).
Cosa ho visto, cosa è successo e di cosa abbiamo parlato, al momento non è del tutto condivisibile, ma non mancherò di aggiornarvi in caso mi venga concesso.
Posso però spoilerarvi parte del programma,
xx:xx - xx:xx Office Tour: affiancati dagli stessi C.M. abbiamo viaggiato attraverso tutti i reparti a noi concessi, vedendo con i nostri occhi le diverse postazioni dei dipendenti di svariati settori (Community, Web Team, Social Media, etc etc). Anche in questo caso, le parole non possono rendere giustizia a ciò che abbiamo visto. Non posso spingermi oltre, ma fidatevi, ci sono certe “situazioni” decisamente non comuni (qualcuno ha parlato di Ban Hammer, ampolle di Vita e Mana e di altarini commemorativi?) che fanno pensare davvero a un ambiente di lavoro sano, allegro, magico e divertente, realmente degno del nome che porta.
Ogni postazione è personalizzata, unica nel suo gioioso e ludico splendore.
xx:xx - xx:xx Discussion with Community Team: gran parte dell’appuntamento è stato incentrato sulla comunicazione e su come la Blizzard può e vuole migliorare questo aspetto verso la propria comunità, chiedendo anche i nostri pareri in merito (vedere con i propri occhi i C.M. prendere appunti sui nostri punti di vista non è una cosa che accade tutti i giorni).
Probabilmente (sicuramente) non verrò creduto, ma vi posso assicurare che l’interesse della Blizzard per la comunità è veramente alto e il cammino che sta intraprendendo sembra proprio quello corretto.
Ah, post scriptum: quando dicono che inviano i nostri feedback, credetegli. Abbiamo visto con i nostri occhi cosa fa un C.M. durante la propria giornata lavorativa e come lo fa.
xx:xx - xx:xx Playtime: Cosa vorrà dire questa voce nel programma? Che significa “giocare” all’interno di un’Azienda che produce videogiochi? Molto curiosi, abbiamo seguito i nostri accompagnatori fino alla gaming room e...
Non so ancora cosa posso divulgare e in che modo, ma (e non riesco più a trattenerlo) vi posso dire che ho giocato in anteprima alla versione alpha di Hearthstone!
Sì, il gioco di carte collezionabili annunciato al Pax East, di cui abbiamo potuto vedere solo dei video dimostrativi, era operativo e funzionante di fronte ai nostri occhi!
Ovviamente ho portato alto l’onore italiano sfidando a singolar tenzone i rappresentanti degli altri fansite, vincendo alcune partite con uno scarto impressionante*
*No, non sono autorizzato a dirvi che sono stato decisamente massacrato e che di tutti i match giocati io ne abbia vinto uno soltanto, e solo perché alla fine, probabilmente mossa a compassione, Xarishflar mi ha suggerito la mossa vincente.
Restando in tema Hearthstone, quella di permetterci di essere i primi europei (non dipendenti Blizzard, ovviamente) a toccare con mouse il gioco non è stata l’unica sorpresa che ci hanno riservato: successivamente ce n’è stata una che ha lasciato senza parole anche uno spammer come me (immaginatevene quindi la portata).
Durante le nostre visite inoltre, siamo stati condotti all’interno di una stanza dove ad attenderci
cotanti regali datici come ringraziamento (come se fossero loro a dover ringraziare noi e non viceversa).
*Il librone che vedete al centro è “The Art of Blizzard Entertainment”, una splendida raccolta di dimensioni 35x25 circa, paragonabile sia in altezza, larghezza e spessore a un computer portatile, di circa 700 concept art che verrà da noi recensito in un topic a parte, SOON™.*
Nella foto che vedete sopra non è ritratta la Action Figures di Illidan Stormrage
anch’essa inclusa nel pacco regalo, ma troppo voluminoso da portare personalmente con me. Mi verrà comunque recapitato direttamente a casa.
Finita la giornata ufficiale mi sono recato al pub di fiducia della Blizzard in compagnia dei miei C.M. italiani preferiti (nonché unici due) Zhydaris e Xarishflar per una sana ed allegra bevuta analcolica.
C’è da sottolineare comunque che Zhydaris aveva già chiesto ed ottenuto da tempo un periodo di ferie, ma è riuscito ugualmente a ottenere il permesso di assistere e partecipare al Summit (le leggi sul lavoro francesi sono molto rigide in merito alla presenza sul posto di lavoro durante i periodi di ferie).
Grazie anche per questo Zhydaris, non avrei sopportato l’idea di non averti potuto conoscere personalmente!
Durante la serata al pub, trovato un tavolo da biliardo libero, ho avuto la brillante idea di guardare negli occhi i miei soliti C.M. preferiti e proporre loro una sana sfida all’italiana: se avessi vinto io contro loro due, mi avrebbero rivelato la data esatta dell’uscita di Hearthstone sia in Beta che in Release ufficiale, nonché il segreto delle pagine del Diario di Bordo della Roccia Nera.
Se avessero disgraziatamente vinto loro, non avrei mai più postato sul Forum Ufficiale fino al rilascio dell’espansione di Diablo 3.
… Come sarà finita?
Mi sento davvero di dover ringraziare la Blizzard per l’occasione concessami, i C.M. italiani ed europei per la passione, professionalità, umanità e gentilezza dimostrate, nonché per l’organizzazione perfetta e meticolosa di tutto l’evento.
Termini come incredibile, stupefacente, sconvolgente, sembrano davvero riduttivi se paragonati all'esperienza vissuta.
Non sono proprio sicuro di essermi meritato questa giornata, ma di certo da oggi quando qualcuno mi chiederà “Che ci guadagna un fansite ufficiale? Cosa vi dà la Blizzard?” potrò sicuramente rispondere: “Un’intera giornata nel mondo dei miei sogni”.
Questo, assieme all’affetto giornaliero della comunità, decisamente basta e avanza.
Grazie.
Pixio


