
La città di Corvus e la rivendicazione da parte di Rakkis:
Molto prima che re Rakkis mettesse piede sulla terra che sarebbe diventata Cuor della Marca, la Palude del Sangue ospitava un luogo di gloria immensa: la città di Corvus. Un avventuriero curioso esplora cautamente alcune misteriose strutture. Nei tempi antichi, quando nel mondo camminavano ancora i figli di Inarius e Lilith, Corvus fu una delle prime città fondate su Sanctuarium. Una comunità composta interamente da Nefilim, una gioia per gli occhi, che prosperò per molti anni. Dopo l'epurazione narrata nel libro di Cain, Inarius armonizzò la Pietra del Mondo per diminuire i poteri dei Nefilim. Col passare degli anni e l'affievolirsi di questo potere, i Nefilim divennero mortali, ignari del proprio passato, e così Corvus e la sua gloria vennero offuscate dai secoli. I grandi tesori hanno l'abitudine di attirare l'attenzione, e quando Rakkis giunse in occidente, trovò le rovine di quest'antica città. Il re era così affascinato dai Nefilim e dal loro antico potere che scoprirne i segreti divenne il suo più grande desiderio. Per soddisfare la sua curiosità, fondò la città di Cuor della Marca nelle vicinanze. La prospettiva dell'immortalità convinse Rakkis che avrebbe potuto essere lui stesso un Nefilim, anche se dopo molti anni di vane ricerche e vagabondaggi tra le antiche vestigia della città, l'unica consolazione che ebbe fu quella di farsi seppellire al suo interno. Col tempo, gli antichi (e senz'altro remunerativi) segreti della Palude del Sangue vennero dimenticati, lasciando che le potenti difese poste dai Nefilim allontanassero le anime avventurose che volevano carpirli.La corruzione si diffonde:
La Palude del Sangue non è stata sempre così pericolosa come lo è oggi: i recenti eventi (tra cui, ma non solo, il ritorno di Malthael) hanno trasformato questa zona e i suoi abitanti in qualcosa di terribile. I palustri, creature tribali che hanno abitato la zona da quando ve n'è memoria, sono recentemente diventati più aggressivi e difendono il loro territorio con trappole insidiose, fortificando i loro tuguri con palizzate e rozze torri di guardia. Quella che un tempo era una palude verdeggiante è diventata rapidamente un ripugnante pantano, sempre più inospitale giorno dopo giorno. Ma la corruzione non è un male per chiunque. Poco dopo il salvataggio di Rocca Bastione, cominciarono a circolare voci circa l'arrivo di una potente strega nella zona. La terra stessa, intrisa dell'antico potere della perduta città dei Nefilim, Corvus, è terreno fertile per la magia del sangue: chiunque brami un tale, terribile potere, deve certamente avere in mente progetti nefasti.
Pensando a una putrida regione paludosa, l'idea di esplorare le rovine di un'antica civiltà nascoste sotto il fango divenne troppo stuzzicante per non essere considerata. Non solo quest'ambientazione si addiceva perfettamente alla rappresentazione fisica del sangue (in termini di colori e texture), ma era anche l'occasione perfetta per i designer di analizzare il tema di questo luogo in modo meno ovvio, e cioè in termini di sangue inteso come lignaggio.
Discendenze e diritti di nascita:
Oltre a influire sull'aspetto visivo della Palude del Sangue e delle Rovine di Corvus, il tema del sangue ha giocato un ruolo determinante su come l'ambientazione dovesse interagire con gli eroi. Nello specifico, con il loro retaggio (o meglio, la loro discendenza, l'origine del loro sangue). A questo punto del viaggio, ogni eroe avrà accettato il proprio destino, mostrando solo un'ombra del proprio terribile potenziale. Tale potere ha una lunga storia e, benché si ritenesse perso nel tempo, di certo non è andato dimenticato. Esplorando la Palude del Sangue e le zone circostanti, antiche reminiscenze del passato torneranno a palesarsi, risuonando e reagendo alla presenza degli eroi. Non ci sarà da stupirsi, infatti, se le antiche reliquie e le difese che si celano in questi luoghi verranno in vostro aiuto.Costruire sul passato:
Il concetto del sangue e delle linee di sangue presenta anche diversi riferimenti alla storia di Diablo. Per esempio, una delle missioni principali dell'Atto V richiede di trovare l'entrata delle Rovine di Corvus. I giocatori di vecchia data, dei tempi di Diablo II, proveranno senz'altro un senso di familiarità con una celebre tomba da perquisire nell'Atto II.
Il crociato difende valorosamente l'entrata di una delle rovine dimenticate.












