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Intervista a... Emanuela Pacotto!

Pixio21 mag 20148 min lettura
Dovremo essere ormai abituati alle sorprese del nostro preziosissimo amico Mauro "mirraiidx", ma per quanto possiamo esserlo, riesce sempre a lasciarci a bocca aperta. Era già successo quando decise di regalarci una perla rara, una video intervista al Maestro Ivo De Palma, e stavolta non è stato da meno. Se come noi, pur avendo una certa età, continuate ad amare il mondo dei cartoni animati e dei videogiochi (lo so, siamo bambinoni dentro), non potete non conoscere e aver ascoltato la bellissima Emanuela Pacotto, splendida voce di Nami (One Piece), Bulma (Dragon Ball), Charsi (Diablo II), Claire Redfield (Resident Evil) — solo per citarne alcuni — e soprattutto della nostra Cacciatrice di Demoni!   Emanuela Pacotto - Nami Cosplay Summer Edition AMBITION-Emanuela_Pacotto-iDOL-IMG_0454-3-www.ambitionworld.it AMBITION-Emanuela_Pacotto-iDOL-IMG_0453-3-www.ambitionworld.it Sì, come avrete senza dubbio immaginato, Mauro ha contattato la bella Emanuela per noi e ci ha fornito un'intervista esclusiva! Ma ciancio alle bande, gustatevi con noi ciò che Mauro ci ha appena mandato: ne vale davvero la pena.   Nel mondo Blizzard hai avuto già modo di presentarti con una parte impegnativa doppiando la Demon Hunter, personaggio amatissimo dai fan. Com'è stato l'approccio con questo personaggio nel mondo di Diablo?
Come per tutte le cose che faccio: grande impegno e tanta passione. Anche se, quando vengo chiamata a lavorare su un titolo intorno al quale c'è molta aspettativa, come è stato per Diablo, c'è sicuramente un'attenzione particolare. Arrivo al turno e mi sento un po' come al primo giorno di scuola. Avete presente quando il cuore non sta dove deve stare ma te lo ritrovi in gola? Poi però mi perdo nel personaggio, nell'atmosfera del gioco, nelle frasi che devo dire e tutto passa.  
Alcuni utenti si chiedono se, prima di prestare la voce a un personaggio di un videogioco, ci sia una sorta di "informazione" anche sul mondo che ospita il tuo personaggio. Nella fattispecie: doppiando vari personaggi, hai dovuto anche informarti sul mondo di Diablo oppure non è necessario quando si presta la voce a un personaggio dei videogiochi?
Come sempre capita, arriviamo al lavoro all'oscuro di tutto. Non sappiamo mai cosa andiamo a fare. È il direttore di doppiaggio che ci riassume prima dell'inizio del turno quello che è importante sapere: l'ambientazione del gioco, le caratteristiche del personaggio. Poi, proseguendo nel lavoro, ci guida passo passo descrivendoci man mano i cambi di situazione e i personaggi con cui di volta in volta interagiamo. La domanda ricorrente è: "Ma voi studiate il copione il giorno prima?". La risposta è no. Il doppiaggio, sia di videogiochi che di cartoni animati o altro, in realtà è tutto un lavoro di improvvisazione. Non è come accade per il teatro o il cinema, dove tu ricevi il copione mesi prima e te lo studi, lo analizzi, lo elabori e arrivi alla prima lettura, come si dice, "già imparato". Nel nostro caso ci ritroviamo il copione sul leggio quando arriviamo al turno. Ed è qui che il diploma di attrice e i tanti anni di esperienza possono fare la differenza. Perché hai pochi attimi per calarti nella situazione e dare il meglio.  
Come funziona, da parte della casa produttrice, la scelta di una voce rispetto a un'altra? Può contare il fatto di tuoi precedenti doppiaggi per la scelta di un eventuale sequel?
In genere, per i personaggi principali, è la sala dove avviene il doppiaggio che manda alla casa madre dei file con le voci che ritiene possano essere le più simili all'originale. Ed è il cliente che sceglie. Nel caso però di titoli importanti può anche capitare che vengano richiesti provini su parte. Non importa cosa hai fatto in precedenza: ogni volta la tua parte te la devi conquistare sul campo. Anche se devo ammettere che ultimamente mi è capitato che alcuni clienti abbiano richiesto la mia voce perché "la fama dei personaggi che ho doppiato" mi precede!  
Non essendoci il labiale da seguire, nel caso del tuo personaggio nel mondo di Diablo, come avviene il processo di registrazione dei vari dialoghi?
Come avviene sempre per il doppiaggio dei videogiochi. Abbiamo un copione in cui appaiono solo le nostre battute, una dietro l'altra. Non abbiamo un video. Sentiamo in cuffia la voce originale e registriamo seguendo l'onda sonora che ci appare su un monitor. Se la battuta non sarà in labiale, come nel caso della mia Demon Hunter, in genere abbiamo una percentuale di tolleranza: possiamo anche farla leggermente più lunga o leggermente più corta. Capita però che ci siano anche battute di cui abbiamo solo l'audio ma che andranno in "sync" su un video. In quel caso dobbiamo riprodurre un'onda sonora identica all'originale, rispettando anche le pause interne. Esatto, avete capito bene. No, non è fantascienza: è così che si lavora e a volte vi assicuro che sembra una piccola magia!!!  
Leggendo la lista dei doppiatori di Diablo, notiamo che ci sono altri doppiatori storici, tra cui: Marco Balzarotti (storico su Diablo ) e Ivo De Palma (arrivato con l'espansione) che assieme a te vanno a comporre parte dello "staff di doppiaggio" di Diablo. Gli utenti si chiedono se, nelle sessioni di registrazione, siate comunque in solitaria, oppure se può capitare che più doppiatori, magari per esigenze della casa produttrice, si trovino assieme. A te è mai capitato?
No, siamo sempre rigorosamente da soli! Ti domanderai: e quando ci sono dei dialoghi? Il direttore di doppiaggio ti spiega la situazione, ti legge la battuta in mezzo se è necessario, tu immagini come la dirà l'altro collega e dici la battuta di conseguenza.  
Domanda puramente di curiosità: sei contenta di far parte attivamente di una serie longeva come Diablo? (avendo anche già doppiato in Diablo 2)
Sono stata fortunata a entrare da subito nel mondo di Diablo e sono "lusingata" di essere stata scelta come Demon Hunter nel terzo capitolo. È sicuramente uno dei titoli più famosi nella storia dei videogiochi e sono felice di aver fatto compagnia a tanti di voi nelle lunghe ore di gioco.  
Quale tipo di difficoltà hai riscontrato nel doppiare per conto Blizzard, ammesso che ce ne siano state? Ci sono direttive sui toni o vocalizzi che si devono avere durante i dialoghi da parte della casa produttrice?
Quando abbiamo iniziato il doppiaggio di Diablo III sembrava di lavorare per un distaccamento dell'FBI. C'era grandissima attesa su questo titolo ed era tutto assolutamente "Top Secret". La difficoltà c'è stata perché si lavorava in contemporanea con la produzione del videogioco e quindi le parti da doppiare arrivavano a blocchi, man mano che il lavoro procedeva, frammentando un po' la storia. E se si chiedevano spiegazioni, erano avari di particolari perché temevano fughe di notizie. Per il resto siamo nelle mani del direttore di doppiaggio e ci affidiamo all'audio originale, intervenendo su quelle intonazioni che sono legate al suono di una determinata lingua e che, se riprodotte fedelmente, a noi risulterebbero strane o "cantate". Posso raccontarvi un piccolo segreto?... Tanto mi leggerete fra un po' e sarà tardi per dirmi di no! Quindi ve lo racconto!!! Se qualcuno di voi mi conosce, sa che a me piace condividere il mio lavoro con tutti quelli che mi seguono. E quindi mi piace aggiornarvi e darvi notizie. Nel 2011 ero a Lucca Comics e con lo staff di AMBITION abbiamo organizzato una conferenza stampa all'Area Games per parlare per la prima volta pubblicamente del doppiaggio dei videogiochi. Per chi se la fosse persa, la potete trovare divisa in due parti a questi indirizzi: Ma torniamo a noi. Sapendo che il mondo dei videogiochi è sempre coperto da grande segretezza, sono stata molto attenta a non dire nulla che non fosse già conosciuto e a non fare spoiler imbarazzanti. Ma quando mi hanno chiesto se avrei doppiato Diablo III, io, che ero andata a documentarmi su internet e avevo visto che Blizzard aveva già annunciato l'elenco dei personaggi, con molta gioia ho detto che sarei stata la Demon Hunter. Aiutoooooooo!!! Che fulmine mi colga, apriti cielo! Mi hanno telefonato dalla sala di doppiaggio che aveva ricevuto una telefonata da Blizzard, che aveva visto il video dove io davo la notizia. Mi hanno tirato le orecchie e sapete perché? Perché con il mio annuncio avevo rivelato che il videogioco era stato doppiato, mentre Blizzard non aveva ancora confermato che ci sarebbe stata una localizzazione italiana. Ops! Giuro non mi era proprio venuto in mente!!! Chiedo ancora perdono (nel caso qualcuno di Blizzard mi stesse leggendo!): io ero felice di fare pubblicità al gioco approfittando dell'enorme platea di Lucca e invece…  
Quanto può durare mediamente una sessione di doppiaggio per un videogioco?
Il lavoro ha delle sessioni che di solito non superano le tre ore. Anche perché le "corde vocali" hanno dei limiti umani!!! E soprattutto nei videogiochi sparatutto, dove i personaggi non fanno altro che urlare, vengono messe a dura prova. Nel caso di Diablo sono stata convocata diverse volte e in diversi giorni, anche a distanza di mesi perché, come vi dicevo, il doppiaggio è stato fatto in contemporanea con la realizzazione del gioco. Ma capita di avere anche una convocazione unica, magari anche solo di un'ora. Spero di avervi tolto qualche curiosità e di avervi fatto apprezzare meglio il nostro lavoro. Se volete tenervi aggiornati su quello che faccio, vi aspetto sulla mia pagina Facebook: Torna all'archivio 2014