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Il Viandante Oscuro ritorna su Diablo IV?

Diablo 4 e Diablo II il Viandante Oscuro confronto

Il Viandante Oscuro

La storia di Diablo II si riallaccia direttamente alla conclusione di Diablo. Alla fine del primo capitolo della saga, il Signore del Terrore viene sconfitto per mano dell’Eroe che al termine del sanguinoso scontro estrae la pietra dall’anima (uno strumento che viene utilizzato per imprigionare l’anima di demoni o angeli) dalla fronte del demone e se la conficca in testa con l’idea di riuscire a contenere il male per l’eternità.

Il video conclusivo del primo capitolo della saga di Diablo

Purtroppo l’eroe viene presto corrotto da Diablo ed inizia a perdere il controllo; infine Diablo riesce ad avere la meglio e si impossessa non solo del suo corpo ma soprattutto della sua mente. Nel video introduttivo di Diablo II, che molti di voi conosceranno, il Viandante Oscuro (o il Vagabondo) fa visita a Marius in una cella dove si era nascosto. Marius confonde quell’oscura figura con Tyrael, in incognito, e gli svela dei suoi ricordi passati, degli incubi e della malvagità che lo avevano perseguitato, confidando infine che non sapeva qualche forza lo aveva spinto a seguirlo, viaggiando ad est “sempre ad est”.

Il video di apertura del secondo capitolo della saga di Diablo

Diablo IV e Diablo II, è proprio il Viandante Oscuro?

Qualcuno sostiene che questa immagine ritragga il Viandante Oscuro (o il Vagabondo, “the Wanderer” nell’edizione originale) di Diablo IV (a sinistra) e nella copertina di Diablo II (a destra), ma sarà vero?

Non appena i nostri occhi si sono posati sopra l’immagine tratta da un video di Diablo IV pubblicata nell’aggiornamento trimestrale di Diablo IV di Giugno 2020, non abbiamo potuto fare a meno di associarli immediatamente. In molti ci hanno scritto per farcelo notare, ma ci siamo subito accorti dell’errore…

Sappiamo benissimo che la Pietra dell’Anima corrompe inesorabilmente il corpo che la custodisce, questo perché il potere di Diablo è troppo forte, ma alla fine del terzo capitolo con sconfitta di Malthael  veniamo a sapere che con la sua morte lo spirito di Diablo è di nuovo libero – avverando così la visione di Adria. Ma nello scontro finale, messo alle strette Malthael aveva frantumato la Pietra Nera delle Anime per assorbirne l’energia nel tentativo di primeggiare nel duello con il Nefilim.

In realtà l’immagine che vedete a sinistra non rappresenta il Viandante Oscuro, l’uomo incappucciato nell’immagine a sinistra è Rathma, lo si vede chiaramente dai segni distintivi che porta sulla fronte:

Non fatevi confondere, l’incappucciato è Rathma

Un po’ di storia: Rathma, le origini

Quando Sanctuarium fu creato, i primi demoni e angeli che vi si rifugiarono, fra cui Inarius e Lilith, ebbero dei figli: i primi Nefilim. Angeli e demoni si scontrarono sul destino da riservare alla loro progenie, che scoprirono avere un potenziale superiore a quello dei genitori. Mentre Inarius valutava le possibili opzioni in solitudine, Lilith prese l’iniziativa, uccidendo gli angeli e i demoni rimasti per impedire loro di poter nuocere ai Nefilim.

Quando vide ciò che era accaduto, Inarius si infuriò con Lilith e la esiliò. Presto, però, il crescente potere dei Nefilim iniziò a preoccuparlo, per cui manipolò la Pietra del Mondo per indebolirli (più comunemente conosciuto come “Pietra del Mondo” o “Cuore della Creazione” si tratta di uno dei pochi lasciti concreti di Anu, il così detto “Occhio di Anu”. Il Lascito di Anu, un oggetto di dimensioni colossali, diede origine alla creazione mortale di tutti i luoghi dell’universo conosciuti. NdRedazione). Con il passare degli anni, la vita delle generazioni di Nefilim si accorciò ed essi divennero del tutto ignari dei loro poteri originali, trasformandosi progressivamente negli umani di Sanctuarium.

In questo periodo, Linarian, il figlio di Inarius, si ribellò ai progetti del padre e rafforzò i propri poteri, cercando altri con le medesime intenzioni. Nelle sue ricerche, scoprì l’esistenza dell’Equilibrio, la delicata interazione tra le forze dell’ordine e del caos. Linarian cambiò il proprio nome in Rathma e dedicò la propria opera a nascondere Sanctuarium dalle forze del Paradiso Celeste, limitando allo stesso tempo l’influenza degli Inferi Fiammeggianti.

Mendeln Ul’Diomed, l’apprendista

Molti anni più tardi, Rathma percepì il ritorno di Lilith e si rivolse a Mendeln Ul’Diomed per fermarla. Mendeln divenne così il primo apprendista di Rathma. Dopo un susseguirsi di eventi, Uldyssian, il fratello di Mendeln, radunò una nutrita armata di seguaci di Lilith e modificò la Pietra del Mondo in modo che accrescesse il potere dei Nefilim invece di limitarlo. Lilith fu nuovamente bandita da Inarius, ma egli fu catturato dopo l’invasione di Sanctuarium da parte delle forze del Paradiso Celeste e degli Inferi Fiammeggianti.

Dopo la scoperta di Sanctuarium, il Concilio di Angiris si pronunciò in merito al suo destino. I Nefilim furono risparmiati, ma i ricordi dei seguaci di Uldyssian vennero cancellati, inclusa la ricomparsa di Lilith e la riscoperta dei loro poteri. La Pietra del Mondo fu nuovamente alterata e il suo scopo originario fu ripristinato. Solo Mendeln, a causa della sua vicinanza a Rathma, ricordò quanto accaduto, senza che gli angeli e i demoni se ne accorgessero. Presto assunse un nuovo nome, Kalan, il “maestro”, e si dedicò alla protezione dell’Equilibrio.

I sacerdoti di Rathma e l’Equilibrio

Negli anni successivi, Mendeln fondò l’ordine dei Sacerdoti di Rathma, che molti chiamano negromanti. Condivise con altri le sue abilità e spiegò loro i segreti dell’Equilibrio, conservando i suoi insegnamenti nei Libri di Kalan. I primi sacerdoti stabilirono la loro sede nelle giungle a est del Kehjistan. Dopo un intenso addestramento, ognuno di essi sarebbe partito da solo alla ricerca di luoghi in cui l’Equilibrio doveva essere ristabilito. Ogni studente avrebbe continuato la tradizione di trovare e istruire nuovi apprendisti.

I negromanti affrontano ogni sfida relativa all’Equilibrio con rigore accademico. Altri potrebbero gettarsi a capofitto nella battaglia, ma i negromanti hanno imparato a controllare le proprie emozioni per meglio padroneggiare la magia oscura e non soccombere ai poteri che manipolano. La loro indole seria e l’abilità di controllare la vita e la morte fanno spesso in modo che siano visti con sospetto dalla gente, che teme nascondano scopi più temibili.

Curioso di saperne di più sulla storia di Diablo? Potresti iniziare leggendo i tre libri del ciclo della Guerra del Peccato!