Pare che la forte diatriba sulla data d'uscita di Diablo III non sia ancora esaurita, tanto che alcuni utenti sul forum ufficiale italiano hanno posto delle domande direttamente a Zhydaris, che prontamente ha risposto.
Uranux: Pensi che quello che ha detto Jay Wilson, ossia che il gioco uscirà circa sei mesi dopo l'avvio della beta, sia ancora il vostro target? Oppure, dopo il "push back" del titolo, l'affermazione non è più da considerarsi?
La beta non è più un indicatore dell'avvicinarsi della data di rilascio, in quanto il piano originale è saltato nel momento in cui abbiamo annunciato l'uscita nel 2012.
Uranux: Se il titolo venisse ulteriormente rimandato, dovremmo aspettarci Diablo 3 almeno a maggio/giugno 2012. Voi come considerate l'idea che Diablo 3 rimanga così a lungo in beta?
Il fatto che il gioco rimanga in beta a lungo non ci preoccupa: sappiamo tutti perfettamente che non è una demo del gioco e che non contiene tutte le feature del gioco completo.
La beta ha comunque una sua utilità, ovviamente, quindi il fatto che rimanga aperta non è negativo.
Uranux: Sforando marzo 2012, obiettivamente non direi più che il target è "early 2012". Che succederà qualora la beta durasse fino a febbraio/marzo? Voglio dire, non ci sarebbero ricadute sul titolo Blizzard quotato in borsa?
Questa volta è l'utente Altapan a sottolineare un vecchio aspetto che tutti credono stia alla base del vero ritardo nell'uscita del gioco:
Altapan: Il mercato coreano è così importante da potervi permettere di tenere in "stallo" tutto il resto del mondo?
Fonte:
http://eu.battle.net/d3/it/forum/topic/3010644251?page=5#83
Sebbene un lancio del gioco a livello globale sia sempre la nostra preferenza, vorrei far notare che non sempre ci è stato possibile rilasciare il gioco contemporaneamente in tutto il mondo e che questo non ha fermato la release del gioco.
Basti pensare a quello che è successo in Cina con le espansioni di WoW, ad esempio.
Ogni regione ha sempre delle problematiche uniche, soprattutto quando si tratta di business model (Brasile e Russia per StarCraft II) o argomenti legislativi (Cina e Corea del Sud).
Guardando al passato di Blizzard e dei suoi rilasci, queste problematiche non hanno impattato direttamente la data del rilascio nelle altre regioni.
MAMMA: È una buona risposta, ma lascia aperte troppe domande, perciò quel poco di credibilità viene immediatamente a cadere.
Mi chiedevo... è così difficile e doloroso dire la verità?
Il gioco non era nella condizione in cui volevamo che fosse: lo abbiamo rimandato.
Non dovrebbe essere difficile da accettare, lo facciamo praticamente da sempre, non è esattamente una novità.
Uranux: Beh, non la butterei così sul tragico adesso.
I complotti internazionali lasciamoli dove stanno.
Forse Zhy, se non ho mal interpretato quello che Mamma vuol far intendere, è che questo gioco sembra a lui pronto. Ciò che lo trattiene non è tanto l'ulteriore raffinamento quanto le beghe con alcune legislazioni.
Che poi le grandi multinazionali (e voi lo siete nel campo dei videogames) preferiscano evitare di dire certe verità, anche se questo sia chiaro non implica che lo stiate facendo, non è una novità, come non lo è che rimandate i prodotti non finiti.
Secondo me sta tutto nella definizione di "gioco pronto". Diablo III è giocabile dall'inizio alla fine, non ci sono atti ancora da implementare e via dicendo. Le classi ci sono tutte, le abilità anche. Il fatto che sia giocabile non lo rende comunque "pronto" ai nostri occhi.
Posso comprendere che dalla beta non si possa notare, ma ci sono delle parti che stanno beneficiando molto di questo tempo a disposizione aggiuntivo.
Il gioco è davvero pronto ma non ancora negli standard Blizzard, oppure è solamente una delle barriere dietro cui nascondersi per coprire altre problematiche di carattere economico?
Credo che, a conti fatti, entrambe le affermazioni possano essere valide. Probabilmente il gioco non rientra ancora negli standard Blizzard e questo va a sottolineare la cura che stanno – e che devono – dedicare al gioco per evitare problemi al momento del rilascio.
In contemporanea, questo tempo extra viene usato anche per risolvere svariati problemi, compresi quelli legati alla questione RMAH nei vari paesi.
Detto questo, non ritengo comunque così fondante quest'ultimo aspetto: è di sicuro economicamente più vantaggioso rilasciare un prodotto finito e abilitare successivamente delle funzionalità in determinati paesi che ritardarne l'uscita in tutto il mondo.
E voi cosa ne pensate?
