
Blizzard ha pianificato il rilascio sul mercato di due titoli nel corso del 2012.
Parlando durante la conferenza finanziaria tenutasi oggi, il CFO di Activision-Blizzard ha annunciato il rilascio sul mercato di due titoli nel corso del 2012, mentre ha confermato che il 2011 non vedrà la pubblicazione di nessun gioco.
Il 2012 sarà l'anno di debutto di due progetti, sebbene Activision-Blizzard non abbia voluto dichiarare quali siano: i più probabili sono il tanto atteso Diablo 3 e il nuovo capitolo di StarCraft II: Heart of the Swarm.
Blizzard Entertainment non ha confermato nessuna data di lancio per nessun gioco e in questo momento non ci aspettiamo di lanciare nessun nuovo titolo Blizzard nel 2011, ci aspettiamo di lanciare almeno due titoli nel 2012.
L'altra notizia ci arriva da Mike Morhaime, presidente e co-fondatore di Blizzard, alla fine della conferenza.
Lo sviluppo di D3 continua ad andare bene, e siamo molto entusiasti del gioco... non vedo l'ora di condividere più notizie sul gioco e sulla nostra prossima beta durante la conference call successiva.
Aggiornamento: 10/02/2011 - ore 23:00.
Come c'era da aspettarsi, Bashiok è intervenuto sul forum di B.net: dopo la triste notizia presentata al Conference Call, ormai era diventato un inferno di domande, insulti e chi più ne ha più ne metta :)
Ringrazio Matteo del forum per l'aggiornamento e la traduzione.
Voglio essere certo che sia chiaro che quanto dichiarato al Conference Call è stato questo: Blizzard non ha annunciato una data di uscita per il suo prossimo rilascio a livello mondiale. Se non rilasciamo un titolo importante nel 2011, a scopo di pianificazione ci aspetteremmo di lanciare due titoli nel 2012.
Questo è stato erroneamente interpretato come un piano di rilascio annunciato per il 2011 e il 2012, cosa che non è. Mentre siamo soddisfatti dei progressi di Diablo III, non abbiamo annunciato una data di uscita per il gioco o per qualsiasi altro titolo in uscita di Blizzard. Al momento stiamo contattando un certo numero di punti vendita per chiedere loro di apportare gli opportuni correttivi, al fine di evitare qualsiasi ulteriore confusione.
