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Diablo: la genesi

Kriesel05 feb 20115 min lettura

Le guerre del Peccato

In principio, prima dell'avvento della razza umana, era in atto una guerra tra le forze della Luce, capitanate dall'Arcangelo Tyrael, e le forze delle Tenebre. Queste ultime avevano al comando delle loro schiere i sette Grandi Demoni, ovvero i tre Primi Maligni (Baal, signore della Distruzione, Mephisto, signore dell'Odio e Diablo, signore del Terrore), e i quattro Demoni Maggiori (Duriel, signore del Dolore, Andariel, signora dell'Angoscia, Belial, signore della Menzogna e Azmodan, signore del Peccato). I quattro Demoni Maggiori avevano il ruolo di comprimari, mentre i tre Primi Maligni impartivano i comandi e sferravano gli attacchi più dolorosi alle forze della Luce. La guerra procedeva ormai da molto tempo e nessuna delle due fazioni sembrava in grado di prevalere sull'altra. I quattro Demoni Maggiori, stanchi di questa situazione di stallo, si ribellarono ai tre Primi Maligni e, dopo una lunga battaglia, riuscirono a esiliarli nel mondo di Sanctuary. La loro semplice presenza su Sanctuary fu devastante: la fauna divenne sempre più violenta, fino a modificarsi assumendo tratti orrendi, e le piante dai frutti commestibili o almeno non velenose stavano scomparendo. Distruggere i Primi Maligni era praticamente impossibile e occorreva che la loro forza fisica e spirituale venisse prosciugata nel tempo, prima che un qualche valoroso riuscisse a sconfiggerli. A questo pensò l'angelo Izual, che forgiò, con il Metallo Celeste della sua spada, le Pietre dell'Anima. Sotto la benedizione di Tyrael nacque l'ordine dei maghi Horadrim, che giurarono di imprigionare i Primi Maligni nelle Pietre dell'Anima.

L'ordine degli Horadrim contro i Primi Maligni

L'antico ordine degli Horadrim fu fondato dai più potenti maghi dell'epoca con lo scopo di sconfiggere i tre Primi Maligni e fu supportato da un angelo, Tyrael, che consegnò ai maghi il modo per contenere i tre demoni: le Pietre dell'Anima. La caccia ai Primi Maligni portò come primo prigioniero il più saggio e il più potente dei tre: Mephisto. La Pietra dell'Anima contenente il suo spirito venne portata nella Cattedrale della Luce per essere tenuta sotto controllo dai sacerdoti di quella religione. Tuttavia, col tempo, il demone riuscì a corrompere la pietra e a intaccare le menti dei suoi carcerieri, fino a schiavizzarle. Il secondo fu Baal, che venne trovato dagli Horadrim tra i deserti di Aranoch. Le legioni di Tal Rasha combatterono contro il demone e riuscirono a imprigionarlo nella Pietra dell'Anima che, però, durante lo scontro si era scheggiata, perdendo così la sua integrità e parte dei suoi poteri. Tal Rasha, non vedendo altre soluzioni, per non lasciar fuggire il demone ordinò ai suoi seguaci di mummificare il suo corpo e di incastonare la pietra nel suo petto; Tal Rasha avrebbe dovuto combattere per sempre con lo spirito di Baal. Il suo corpo fu condotto in una cripta a poca distanza dalla Città Perduta, dove venne legato a una colonna con delle catene magiche e la tomba fu sigillata con degli incantesimi runici. L'ultimo dei tre, Diablo, fu catturato dopo una lunga ricerca nelle terre di Khanduras da Jerek Cain, che lo combatté a lungo prima di riuscire a intrappolarlo nella Pietra dell'Anima. La pietra fu poi nascosta nei sotterranei di un antichissimo monastero vicino Tristram, perché vi fosse custodita.

I brevi anni della pace

Passarono moltissimi anni di pace, ma nel frattempo, in mancanza di un nemico comune, tra gli Horadrim iniziarono a crescere dissensi e le divisioni interne presero il sopravvento. Così l'ordine degli Horadrim, il più potente ordine di maghi mai esistito, decadde miseramente.

Il risveglio del Terrore

La forza di Diablo si espanse rapidamente e il signore del Terrore estese il suo potere all'infuori della pietra, riuscendo a corrompere l'anima di Lazarus, arcivescovo di Khanduras, che divenne il suo principale servitore. Con lo scopo di trovare un corpo in cui Diablo potesse rivivere, il demone cercò di impossessarsi di Re Leoric, che si dimostrò però troppo puro per lui. Lo sforzo di resistere a Diablo condusse tuttavia il nobile re alla pazzia. Diablo riuscì comunque a trovare un valido sostituto nel principe Albrecht. Una volta catturato il giovane, Lazarus conficcò nella sua fronte la Pietra dell'Anima di Diablo, facendo diventare quel corpo l'incarnazione fisica del demone. Diablo creò quindi una potente legione di demoni. Dal monastero giungevano urla e rumori spaventosi; la gente di Tristram non osava neanche avvicinarsi all'edificio e aveva paura al solo sentir parlare di quel maledetto luogo. In seguito a questi accadimenti, però, eroici cavalieri giunsero per cercare di sradicare il terribile male che qui si era insediato. Molti perirono nell'impresa, ma uno solo, un valoroso guerriero, alla fine riuscì a sconfiggerlo.

La vendetta del signore dei demoni

L'eroe estrasse la Pietra dell'Anima dalla fronte di Diablo, liberando così Albrecht dalla presa del demone. Per impedirgli di risorgere nuovamente, l'eroe conficcò la Pietra nella propria fronte, nella speranza di riuscire a dominarlo e tenerlo imprigionato. Tuttavia, l'eroe era destinato a soccombere di fronte a un potere tanto esteso; Diablo avrebbe impiegato molto tempo prima di impossessarsi completamente dell'anima del suo nemico. Durante questo periodo, il Maligno progettò il suo ritorno. Diablo comprese che aveva bisogno di riunirsi con i suoi fratelli: Mephisto, il signore dell'Odio, e Baal, il signore della Distruzione. Una notte, mentre si trovava ancora a Tristram, riuscì finalmente a ottenere il pieno possesso del corpo del suo avversario ed espanse i suoi poteri ben oltre il confine del suo corpo. Questa vittoria provocò la distruzione della città e la fine di ogni impedimento da parte dell'eroe alla volontà del Signore del Terrore di andare alla ricerca dei Primi Maligni. Da questo momento, l'eroe smarrì definitivamente la sua identità e fu conosciuto come l'Oscuro Viandante.