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Le voci si alzano di nuovo contro la scelta di Diablo 3 sempre online

Queltalas05 ago 20115 min lettura
Dall’annuncio di Blizzard, ci sono state tantissime discussioni riguardo alla necessità di rimanere sempre collegati a Battle.net per poter giocare. Oltre alle solite discussioni principalmente focalizzate sull’Asta Real Money, il problema della mancanza di specializzazione del personaggio, la rimozione dei punti abilità, l’enorme semplificazione dei tratti e delle abilità passive e l’evoluzione del respec libero, una grande polemica è nata per il fatto che DEVI essere sempre connesso online per giocare a un gioco pagato 60$ e che NON È un MMORPG. Non si pensava che fosse un grande problema all’inizio, dal momento che si credeva che gli sviluppatori stessero facendo qualcosa di simile al sistema di Starcraft 2, dove si poteva giocare il single player offline dopo aver autenticato la propria copia del gioco attraverso Battle.net. Non c’è supporto LAN in SC2, per cui, nell’eventualità di voler giocare con qualcuno, bisogna entrare in Battle.net. Un sacco di fan trovavano questa cosa fastidiosa, ma principalmente solo per il fatto di essere magari disconnessi a metà partita e quindi non guadagnare gli achievements per la missione che stavano svolgendo. Questo non sarà un problema in Diablo 3. Sia perché Blizzard aveva trattato SC2 come un passo verso i piani per D3, o forse hanno pensato che, siccome l’end-game di SC2 era il multiplayer, ciò fosse sufficiente per forzare le persone a usare Battle.net. Ma questo non è ciò che si può pensare di Diablo 3. Per giocare all’imminente RPG di Blizzard, bisogna essere connessi a Battle.net. Ininterrottamente. Senza disconnessioni. Se ti disconnetti, hai finito di giocare. Ci sono un sacco di articoli a riguardo, ma di seguito si riporta un’intervista a Jay Wilson, con GamePlanetNZ, che martella decisamente sulla realtà della situazione.
Blizzard
Gameplanet: A che punto dello sviluppo avete deciso che Diablo III sarebbe stato giocabile solo online? Jay Wilson: È stata una decisione che si è insinuata durante il progetto. Una grande parte è semplicemente dare ai giocatori la miglior esperienza possibile. Sentiamo di aver raggiunto un punto di completamento con il gioco online e questa scelta non può essere un grosso problema. Il 99,9% delle persone ha una connessione internet, anche gli aeroplani ora hanno la connessione, per cui la vecchia discussione “Io voglio essere in grado di giocare su un aereo”, beh, ora anche loro hanno internet. Noi pensiamo che la tecnologia online sia sufficientemente estesa tanto che la migliore esperienza possibile da dare ai nostri giocatori sia dei personaggi “eterni”, con cui possono giocare in multiplayer in ogni momento, che possiamo conservare per sempre, che non si cancellano, cosa che succedeva in precedenza a causa di problemi di conservazione. E anche solo per la maggior sicurezza possibile che possiamo offrire in un gioco che sia solo online. Un grande problema con Diablo II era la sicurezza, e la sicurezza è molto migliore quando non dobbiamo mandare fuori ciò che possiamo trattenere nelle infrastrutture del server. Gameplanet: Cosa succede se si viene sganciati a metà di una partita? Wilson: Se si viene completamente disconnessi? Il tuo personaggio potrebbe morire, ma non pensiamo che la penalità, se ciò succede, sia troppo grave, a meno che tu stia giocando un personaggio HC, in tal caso io non vorrei farlo con una cattiva connessione. Ma i personaggi HC sono generalmente quel tipo di personaggio che le persone vogliono giocare online, poiché giocano per vantarsene. Non puoi realmente vantarti se su un computer di casa hai barato per creare un personaggio. Perciò, sì, potresti morire, ma la penalità di morire non è realmente eccessiva: essenzialmente sarà una perdita di durabilità sui tuoi oggetti, che costerà qualche gold, il che non è così male. Non ci sono corse per recuperare il cadavere o robe di questo genere, e se anche fosse lo stesso meccanismo di Diablo II, non è niente di eccessivamente pesante. Potresti sloggarti dal gioco e riloggarti, e il corpo sarebbe ancora lì in attesa di te. Gameplanet: La pirateria ha avuto effetto su questa decisione? Wilson: È un fattore, ma non lo scatenante. L’esperienza di un giocatore è sempre il fattore determinante per noi. Ci siamo domandati quale sarebbe la migliore esperienza che potremmo dare ai giocatori, e ci siamo risposti che l’online era la migliore di queste. Gameplanet: Avete mai considerato l’idea di permettere il gioco offline, ma escludendone il personaggio e richiedendo al giocatore di cominciare da capo in caso di online? Wilson: Questa era la strada di Diablo II, e questo ci ha guidato su quanto era stata una brutta esperienza. Era cosa comune per le persone in Diablo II cominciare il gioco, finirlo e decidere di giocare con i propri amici online, scoprendo che non potevano farlo senza ricominciare daccapo. Avevamo pensato all’esperienza offline da Battle.net, ma se i tuoi amici sono su Battle.net, così come la maggior parte delle persone, non potresti assolutamente giocare con loro (no LAN, NDR), per cui è stata una delle cose che ci ha condotti a questa decisione.
Malgrado l’allegro contenzioso di Jay, si considera che molto più dello 0,1% del popolo di Diablo è escluso da questi schemi. Un thread di protesta sul forum Battle.net di Diablo 3 ha superato le dieci pagine. Ma certamente ce ne sono molti altri paralleli. Mediamente una persona può aspettarsi di giocare online per il 95% del tempo, ma almeno qualche prova in single player ci si aspettava di farla. Così non è difficile vedere perché si vorrebbe il single player, anche vivendo in una metropoli con una connessione affidabile. Interruzioni di B.net, tempi di chiusura ISP, periodi di alta latenza. Quando viaggerai e il tuo hotel ti chiederà 15€/giorno per usare il wi-fi. Se vuoi creare 50 differenti personaggi e sperimentare dozzine di build senza usare i respec. Quando vuoi semplicemente giocare senza dover passare attraverso una chat room, o soffrire la pubblicità di B.net, o essere interrotto dalle persone nella tua lista di amici. Ecc...